Vai al contenuto
BlotixNews

878 articoli785.262 letture

Blog

Citi e Coinbase uniscono banca e blockchain per portare i pagamenti in stablecoin alle grandi imprese

3 min di lettura

Citi e Coinbase uniscono banca e blockchain per portare i pagamenti in stablecoin alle grandi imprese

Citi e Coinbase compiono un nuovo passo verso l’integrazione tra sistema bancario tradizionale e blockchain. Le due società hanno ampliato la propria collaborazione per consentire alle imprese di utilizzare stablecoin all’interno di normali flussi di pagamento, senza dover costruire infrastrutture dedicate o gestire direttamente wallet e asset digitali.

L’accordo riguarda soprattutto i clienti istituzionali e punta a ridurre una delle principali difficoltà che ancora frenano l’adozione delle stablecoin nel mondo aziendale. Per una grande impresa accettare pagamenti in criptovalute stabili significa infatti collegare sistemi bancari, blockchain, procedure di conversione, controlli normativi e gestione della liquidità. Citi e Coinbase vogliono rendere questo passaggio molto più semplice attraverso un’infrastruttura integrata.

Una delle novità più importanti riguarda Spring by Citi, la piattaforma della banca dedicata all’accettazione dei pagamenti. I clienti istituzionali potranno ricevere stablecoin dai propri clienti utilizzando la tecnologia di Coinbase Payments. L’azienda che incassa non sarà però costretta a conservare direttamente gli asset digitali. L’infrastruttura provvederà alla conversione automatica della stablecoin in valuta tradizionale, mentre Citi effettuerà il regolamento dei fondi nel proprio ruolo bancario.

Questo modello permette quindi a una multinazionale di offrire ai propri clienti un nuovo metodo di pagamento senza modificare radicalmente la propria gestione finanziaria interna. Il consumatore o l’impresa potrà utilizzare una stablecoin, mentre il beneficiario potrà continuare a ricevere valuta fiat e mantenere processi contabili simili a quelli tradizionali.

Secondo le società, il sistema potrebbe consentire ai merchant collegati a Citi di raggiungere un mercato composto da oltre 150 milioni di possessori di stablecoin nel mondo. Il dato mostra quanto questi strumenti siano ormai considerati non soltanto una componente dell’universo crypto, ma una possibile infrastruttura di pagamento globale.

L’altra parte dell’accordo riguarda direttamente Coinbase. L’exchange utilizzerà il Virtual Account Wallet di Citi, inserito nei servizi Banking-as-a-Service della banca, per alimentare i Coinbase Virtual Accounts. Questi strumenti offriranno funzionalità simili a quelle di un conto bancario, permettendo alle aziende di ricevere, detenere e trasferire fondi attraverso un collegamento tra infrastruttura bancaria e asset digitali.

Un elemento particolarmente significativo è la conversione automatica del denaro fiat ricevuto nei conti virtuali in stablecoin. L’obiettivo è eliminare molti dei passaggi manuali oggi necessari per spostare liquidità tra sistema bancario e blockchain, creando un collegamento più diretto tra i due ambienti.

La collaborazione rappresenta quindi una forma di convergenza sempre più evidente tra banche globali e operatori crypto. Citi porta la propria infrastruttura regolamentata, la capacità di regolamento e una presenza internazionale in oltre 180 Paesi e giurisdizioni. Coinbase mette a disposizione la tecnologia necessaria per gestire i pagamenti su blockchain e collegare stablecoin e moneta tradizionale.

Il progetto partirà inizialmente dagli Stati Uniti e sarà successivamente ampliato con nuove funzionalità. Per Citi l’operazione rientra in una strategia più ampia dedicata ai pagamenti digitali, alla tokenizzazione e ai servizi finanziari attivi ventiquattro ore su ventiquattro. La banca muove ogni giorno volumi nell’ordine di circa 6.000 miliardi di dollari e sta già sviluppando strumenti basati su blockchain attraverso Citi Token Services e sistemi di pagamento in dollari disponibili anche al di fuori dei tradizionali orari bancari.

La portata della collaborazione va però oltre il semplice accordo commerciale. Per anni stablecoin e banche sono state considerate infrastrutture appartenenti a mondi differenti. Oggi iniziano invece a diventare componenti dello stesso sistema di pagamento. Le aziende possono utilizzare la velocità e la programmabilità della blockchain senza necessariamente abbandonare i circuiti bancari tradizionali.

Le stablecoin stanno così cambiando funzione. Da strumento utilizzato prevalentemente per trasferire liquidità tra exchange e mercati crypto, stanno diventando progressivamente un mezzo di pagamento per imprese, fintech e operatori internazionali. L’accordo tra Citi e Coinbase conferma che la nuova fase della finanza digitale potrebbe non nascere dalla sostituzione delle banche, ma dalla fusione tra infrastruttura bancaria e tecnologia blockchain.

Condividi questo articolo su:

Continua a leggere