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Ethereum porta Glamsterdam su Hoodi: test a 200 milioni di gas

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Ethereum porta Glamsterdam su Hoodi: test a 200 milioni di gas

Ethereum ha programmato per il 26 ottobre alle 17:42:48 UTC l’attivazione di Glamsterdam sulla testnet pubblica Hoodi. Il passaggio porterà il limite di gas dell’ambiente di prova a 200 milioni e metterà sotto osservazione, nello stesso test, la produzione dei blocchi, l’elaborazione delle transazioni e le modifiche alla contabilità del gas.

Il dato più visibile, il limite di 200 milioni di gas, riguarda esclusivamente Hoodi. Non indica un aumento già stabilito per la mainnet di Ethereum né una promessa di quadruplicarne la capacità. Il gas è la misura impiegata dalla rete per contabilizzare le operazioni; il limite per blocco delimita l’attività che può esservi inclusa. In una testnet, innalzare questa soglia consente di verificare il comportamento dei software e delle nuove regole in un ambiente pubblico di prova.

Hoodi è il secondo ambiente pubblico previsto per Glamsterdam dopo Sepolia, dove l’aggiornamento è stato attivato il 6 ottobre. La disponibilità di due testnet permette agli sviluppatori e ai team che realizzano i client di osservare il funzionamento delle modifiche prima di qualunque rilascio sulla rete principale. Per partecipare al fork di Hoodi, gli operatori dei nodi devono aggiornare i client del livello di esecuzione e del livello di consenso.

Fra gli elementi centrali dell’aggiornamento figura l’enshrined Proposer-Builder Separation, o ePBS, definita dall’EIP-7732. La proposta interviene sul rapporto tra il proponente del blocco e il costruttore che ne organizza i contenuti, trasferendo questa relazione nel protocollo di consenso. Il tema riguarda quindi il modo in cui vengono prodotti i blocchi, non soltanto il loro volume o il numero di transazioni che possono ospitare.

Glamsterdam include inoltre le liste di accesso a livello di blocco previste dall’EIP-7928. Il loro obiettivo dichiarato è consentire ai client di leggere lo stato e convalidare le transazioni in parallelo. Lo stato comprende le informazioni che la rete deve consultare per eseguire e verificare le operazioni; rendere più strutturato questo accesso è perciò uno dei punti tecnici del test, insieme alle nuove regole sul gas.

La prova di Hoodi non va letta come un singolo esperimento sul limite di gas. Riunisce cambiamenti che incidono sulla produzione dei blocchi, sull’accesso allo stato e sulla relativa elaborazione delle transazioni. Proprio l’interazione fra queste componenti sarà al centro della verifica: l’attivazione su una testnet serve a individuare eventuali problemi di comportamento dei client e delle nuove regole prima di un’eventuale adozione sulla rete che utilizza ether con valore economico.

Per gli sviluppatori di applicazioni, il passaggio richiede anche di testare i contratti alla luce dei prezzi del gas rivisti. Le modifiche alla sua tariffazione possono incidere sulle stime utilizzate dalle applicazioni e sulle soglie previste per le transazioni. Il dossier non consente però di dedurre quale sarà l’effetto sui costi della mainnet: il test di Hoodi non stabilisce né prezzi futuri né parametri definitivi per Ethereum.

Gli utenti della rete principale non devono compiere alcuna azione per l’attivazione del 26 ottobre. Non è stata fissata una data per il rilascio di Glamsterdam sulla mainnet. Dopo Sepolia e Hoodi, i team dei client dovranno valutare l’esito delle prove prima di decidere il calendario successivo. Il significato dell’appuntamento sta quindi nella verifica tecnica delle proposte, non nell’annuncio di un cambiamento già operativo per l’intera rete Ethereum.

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