Gli ETF Bitcoin raggiungono 3 miliardi di afflussi e BlackRock guida ancora il mercato
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Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti continuano ad attirare capitali e confermano il ritorno dell’interesse degli investitori istituzionali verso il principale asset digitale. Nella seduta di lunedì 28 settembre i prodotti quotati hanno registrato afflussi netti per 31,07 milioni di dollari, portando a otto il numero delle giornate consecutive chiuse con un saldo positivo. Una cifra apparentemente modesta rispetto alle sessioni precedenti, ma che assume maggiore rilevanza se inserita in una sequenza che ha portato circa 3 miliardi di dollari verso gli ETF Bitcoin in poco più di una settimana.
A trainare ancora una volta gli acquisti è stato iShares Bitcoin Trust di BlackRock, che ha raccolto circa 54,8 milioni di dollari. Anche il Bitcoin Mini Trust di Grayscale ha chiuso la giornata in positivo, con oltre 10 milioni di dollari di nuovi capitali. Il risultato complessivo è stato però ridimensionato dai riscatti registrati su altri prodotti. Il GBTC di Grayscale ha infatti segnato uscite per circa 23,2 milioni di dollari, mentre il fondo FBTC di Fidelity ha perso quasi 10,9 milioni.
Nonostante queste differenze tra i singoli strumenti, il mercato degli ETF spot Bitcoin continua a mostrare dimensioni ormai difficili da considerare marginali. Il patrimonio netto complessivamente gestito dai fondi ha raggiunto circa 107,8 miliardi di dollari, mentre gli scambi della giornata hanno superato i 2 miliardi. Si tratta di numeri che dimostrano quanto Bitcoin sia ormai entrato stabilmente nei circuiti della finanza tradizionale, attraverso strumenti regolamentati accessibili anche a gestori patrimoniali, fondi e investitori che preferiscono non detenere direttamente criptovalute.
Il rallentamento degli afflussi deve inoltre essere letto alla luce della settimana precedente, particolarmente intensa. Tra il 21 e il 25 settembre gli ETF Bitcoin avevano raccolto circa 2,39 miliardi di dollari, realizzando la migliore settimana dall’ottobre 2025. Lunedì 21 settembre erano entrati quasi 999 milioni di dollari, seguiti da circa 715 milioni nella sessione successiva. Nei giorni seguenti il ritmo è progressivamente diminuito, senza tuttavia interrompere la serie positiva.
La tenuta degli acquisti assume particolare importanza anche perché Bitcoin sta attraversando una fase meno lineare sul mercato. La criptovaluta è scesa durante la seduta sotto area 83.000 dollari, per poi recuperare parte delle perdite. L’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato americani, la forza del dollaro e le prese di profitto dopo il recente rialzo stanno rendendo gli investitori più prudenti. La presenza costante degli ETF rappresenta però un elemento di sostegno che in passato non esisteva con questa intensità.
Il fenomeno, inoltre, non riguarda soltanto Bitcoin. Anche gli ETF legati a Ether hanno proseguito la loro serie positiva, raccogliendo circa 17,1 milioni di dollari. I prodotti su Solana hanno attirato nuovi capitali, mentre quelli dedicati a XRP hanno terminato la giornata con un saldo positivo. Più debole, invece, la situazione di Zcash, dove sono stati registrati nuovi deflussi.
Il dato più importante resta quindi la continuità. Gli investitori istituzionali non stanno semplicemente inseguendo una singola fase rialzista, ma sembrano utilizzare sempre più gli ETF come strumento strutturale di esposizione agli asset digitali. Il ritmo degli acquisti può cambiare rapidamente, soprattutto quando aumentano le tensioni macroeconomiche, ma la capacità del mercato di mantenere afflussi positivi anche durante giornate meno favorevoli rappresenta un segnale significativo.
La prossima prova sarà capire se questa domanda riuscirà a resistere qualora Bitcoin dovesse attraversare una nuova fase di consolidamento. Dopo otto sedute consecutive e circa 3 miliardi di dollari entrati nei fondi, gli ETF stanno comunque dimostrando di essere diventati uno dei principali ponti tra il capitale della finanza tradizionale e il mercato delle criptovalute.




